Genesi e natura del gioco-concorso Kangourou della Matematica.

All'inizio degli anni '80 Peter O'Halloran, che sarebbe diventato presidente della World Federation of National Mathematics Competitions, propose in Australia una iniziativa matematica: un questionario con risposte a scelta multipla chiusa da somministrare a centinaia di studenti, con valutazione automatica delle risposte. L'idea fu importata in Europa da due matematici francesi, André Deledicq e Jean Pierre Boudine all'inizio degli anni '90.
Nel giugno 1994 nove nazioni, Francia, Bielorussia, Ungheria, Olanda, Polonia, Romania, Russia, Italia e Spagna fondarono a Strasburgo l'Associazione senza scopo di lucro "Kangourou senza Frontiere". Lo statuto venne registrato a Parigi il 17 gennaio 1995. L'Italia era rappresentata dalla Scuola Normale Superiore di Pisa che già si occupava dell'organizzazione delle Olimpiadi di Matematica.
Ad Angelo Lissoni, già cofondatore e corresponsabile del Campionato internazionale di giochi matematici organizzato dall'Università Bocconi di Milano, André Deledicq chiese di promuovere anche la diffusione della gara Kangourou in Italia. Nel 1999, sentiti la Scuola Normale Superiore di Pisa, il Centro Pristem dell'Università Bocconi, il Dipartimento di Matematica dell'Università degli Studi di Milano, Angelo Lissoni decise di dedicarsi interamente allo sviluppo del progetto Kangourou in Italia operando in convenzione con il suddetto Dipartimento di Matematica. Responsabile della convenzione per l'Università di Milano è fin dal suo avvio Clemente Zanco.
La Associazione Culturale Kangourou Italia è sostenuta, nella sua operatività scientifica, da un Comitato Scientifico, così composto:
Prof. G. Bini (Università degli Studi di Milano)
Prof.ssa L. Capelli (docente in quiescenza Direzione Regionale della Liguria)
Prof.ssa S. De Stefano (docente in quiescenza Università degli Studi di Milano)
Prof. G. L. Forti (docente in quiescenza Università degli Studi di Milano)
Prof. M. Gobbino (Università degli Studi di Pisa)
Prof. A. Lissoni (Presidente Associazione Culturale Kangourou Italia)
Prof.ssa E. Maluta (Politecnico di Milano)
Prof.ssa A. Rossi (docente in quiescenza Liceo Leonardo di Brescia)
Prof. C. Zanco (Università degli Studi di Milano)

Oggi l'Associazione AKSF, in continua espansione, è arrivata ad inglobare oltre 70 nazioni (per informazioni e documenti vedi http://www.aksf.org ).

In estrema sintesi, gli articoli 2 e 3 dello Statuto di Kangourou senza Frontiere recitano quanto segue:
articolo 2- scopo primario dell'Associazione è la diffusione di una cultura matematica di base tra i giovani, essendo il gioco-concorso solo un mezzo per raggiungere tale scopo;
articolo 3- i mezzi che si possono/si debbono utilizzare allo scopo sono i testi della gara, la pubblicazione di libri/articoli, manifesti, CD, giochi in varie forme…

Kangourou Italia ha creato molte occasioni di incontro tra i giovani e tra i docenti avviando iniziative che sono state poi adottate anche da altre nazioni. Fra queste: la finale nazionale individuale arricchita da conferenze di interesse generale e preceduta da semifinali regionali presso varie sedi universitarie, e le gare a squadre per scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado.

Per quanto riguarda le pubblicazioni, sul sito ne è disponibile un catalogo in cui vengono elencati fascicoli, volumi, CD e giochi in scatola. Fra questi: il gioco HEX creato dal premio Nobel John Nash e da Piet Hein, il volume "Cinque minuti di Matematica" di Ehrhard Behrends, la striscia della "Lunga Storia della Matematica", il testo cinese "I nove capitoli", i volumi di Sam Loyd e di Marc Bashmakov, e molti altri.

Negli anni scorsi, prendendo spunto da quanto proposto negli incontri annuali internazionali, Kangourou Italia ha organizzato per 12 anni la competizione "Kangourou della Lingua Inglese" con testi proposti da Cambridge English Language Assesment e per una decina d'anni la competizione "Kangourou dell'Informatica" avendo come partner scientifico il Dipartimento di Informatica dell'Università degli Studi di Milano.